Il nemico

di Charles Baudelaire da I fiori del male

La mia giovinezza fu soltanto una tenebrosa bufera,
traversata qua e là da brillanti soli
tanti disastri hanno fatto piogge e fulmini
che restano nel mio giardino pochi frutti vermigli.

Ecco, sono arrivato all'autunno delle idee,
e di pala e rastrelli mi occorre lavorare
per rimettere a nuovo questa terra inondata
dove l'acqua ha scavato buchi grandi come tombe.

E i nuovi fiori che sogno, chi lo sa
se in quei detriti d'alluvione troveranno,
il mistico alimento che può dargli vigore...

O dolore, o dolore, il Tempo mangia la vita
e l'oscuro Nemico che ci rosicchia il cuore
col sangue che noi perdiamo cresce e si fortifica.

ascolta la lettura e il commento dello scrittore Valerio Magrelli